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http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2006/01/26/NZ_03_SEB5.html
26/1/06
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Friuli Venezia Giulia: Affido
condiviso, i figli a entrambi i genitori |
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ROMA. Bambini affidati “di
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solo papà a prendere le scelte più importanti per i figli: dopo anni di
attesa diventa legge l’affido condiviso nelle separazioni.La commissione
Giustizia e Infanzia del Senato ha varato le nuove norme che però non
convicono. I più critici: Ds e associazioni dei padri separati. La
“bigenitorialità”. Dai figli non ci si separa: questa la premessa della
legge che sancisce che «in caso di separazione il figlio minore ha il
diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno
di essi» e «di conservare rapporti con i parenti di ciascun ramo».
Affidati a mamma e papà. Da oggi il giudice «valuta prioritariamente la
possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi». Può
comunque disporre l’affidamento a un solo genitore «qualora ritenga che
l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore». Mamma e
papà potranno in qualsiasi momento chiedere l’affidamento esclusivo ma
dovranno motivarlo. Potestà a entrambi. La potestà sui figli ora viene
esercitata non più da uno, ma da entrambi i genitori. Le decisioni su
istruzione, educazione, salute saranno prese insieme, in caso di
disaccordo decide il giudice. Ciascuno dei genitori provvede al
mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. Il
giudice stabilisce, se necessario, la corresponsione di un assegno
periodico che deve tener conto delle esigenze del figlio, del tenore di
vita goduto prima della separazione, dei tempi di permanenza presso
ciascun genitore, delle risorse economiche. Per figli maggiorenni non
indipendenti economicamente può essere deciso il versamento di un
assegno periodico. La casa. La casa acquistata dalla famiglia spetterà,
come prima, a uno dei coniugi in base all’interesse dei figli. Di nuovo
c’è che il diritto al godimento della casa viene meno se l’assegnatario
non vi abita stabilmente, se convive o si risposa. Inoltre se uno dei
coniugi cambia domicilio, l’altro può chiedere la ridefinizione degli
accordi. Le sanzioni. In caso di gravi atti nei confronti dei figli è
previsto il risarcimento danni per il minore o l’altro genitore oltre a
una sanzione che da 75 a 5 mila euro a favore della Cassa ammende. Padri
separati delusi. «Si tratta di una riforma più culturale che di
contenuto. Non cambierà nulla. Ci turiamo il naso, ma ringraziamo lo
stesso». E’ al contempo soddisfatto e deluso Giogio Ceccarelli,
presidente dell’associazione “Figli negati” e fondatore del movimento
“Armata dei padri”. Per Ceccarelli la nuova legge «ha di buono che il
figlio diventa soggetto di diritti e non più oggetto dei diritti dei
genitori, che finalmente il bambino si vede garantito il diritto di
vedere i nonni e i parenti più stretti, che la ex moglie perde la casa
se si risposa o convive». Per il resto «la bigenitorialità è solo un
nome nuovo dato a qualcosa che è già sancito», «il giudice ha la stessa
discrezionalità di ieri su affidamento, casa e mantenimento» e «il vuoto
più grande è la mancanza di una sanzione severa che scoraggi il genitore
inadempiente. Oggi per il reato di sottrazione di minore rischi meno che
se rubi una mela al supermercato». Monica Viviani
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