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Cirimbelli:"Tutti coloro che operano in
questi contesti dovrebbero aiutare le coppie che intendono separarsi a
mantenere un rapporto corretto almeno come mamme e papà e questo per
amore verso i propri figli".
Bolzano 3 ottobre
22008 -
www.asdibz.it – Ci viene chiesto uno spazio sul portale da Elio
Cirimbelli, direttore di ASDI Bolzano, a seguito di una risposta, da
parte dell'Avv. B.De Pace, ad un articolo comparso sul Resto Del
Carlino di ieri, 2 ottobre "Padri separati, nervi tesi e debiti per
vedere i figli " dove veniva riportata l'esperienza della Provincia di
Bolzano per quanto viene fatto in Altoadige per i genitori separati
dall'Asdi.
L'Avvocato Bernardini De Pace,
avvocatessa dei Vips, rilascia un'intervista e tra le tante cose,a
proposito dei padri separati dice testualmente : ".....Perchè non è la
separazione che li ha ridotti in questo modo ma, l'incapacità, di data
anteriore, di prendere le decisioni giuste per la propria vita, di
scegliere la persona adatta, di sapersi sposare. Prima non ci hanno
pensato, poi si lamentano. " Posizione severa " dice il giornalista, e
lei rincalza : " Si e dico che è una fortuna che i figli stiano con la
madre e non debbano subire l'incapacità e i lamenti del padre ".Elio
Cirimbelli ci dice che è anche pronto ad un sereno confronto con il noto
avvocato, che probabilmente vive in un suo mondo, che non è quello dei
comuni mortali.Sono trascorsi circa ventitre anni, da quando ho fondato
la " baracca " il Centro Assistenza Separati- Divorziati e Centro di
Mediazione familiare Asdi di Bolzano. La mia equipe, è composta da
Assistenti Sociali, Mediatori Familiari, Psicologhe- Psicoterapeute,
Avvocati,e Coordinatori di gruppi di auto mutuo aiuto.Come mediatore
familiare porto sulle mie spalle, ma soprattutto nella mente e nel mio
cuore, e non nel mio portafogli, migliaia di " coppie " di situazioni,
di persone...ognuno con il suo bagaglio di dolore e sofferenza, di
illusioni perdute e di senso di sconfitta. Visti insieme forniscono il
quadro reale di come le apettative di uno non corrispondono a quelle
dell'altro e come entrambi si ritrovino a contatto con la frantumazione
di quel mondo che avevano pensato di poter costruire. A questo punto
vorrei dire all'illustre avvocato Bernardini De Pace, che sicuramente ha
affrontato molti casi di separazione, di mantenere un atteggiamento meno
rigido verso i padri, non sempre e non obbligatoriamente gli unici
responsabili della rottura del rapporto coniugale.Nelle parole
dell'avvocatessa sento l'eco di un antico femminismo che credevo ormai
sepolto, un femminismo semplicista che incolpa sempre e comunque l'uomo
di ogni fallimento di rapporto. Ogni relazione è a rischio ( sfido
chiunque a smentirmi) e se si arriva alla separazione, rimane un fatto
negativo, ma ognuno ha svolto il proprio ruolo, ha fatto la propria
parte..Quando ci si sposa si è convinti che sarà per sempre, nessuno
ipotizza a priori la separazione e se tutti sapessero come evolve il
rapporto, ci sarebbero sicuramente meno separazioni, ma anche meno
matrimoni.E' sbagliato vedere il matrimonio come un punto d'arrivo, è
più giusto pensarlo come un punto di partenza irto di difficoltà che
dovrebbero essere affrontate e superate collaborativamente, ma questa è
spesso un'utopia.I figli sono frutto di una coppia ed hanno diritto ad
avere accanto entrambi i genitori, ognuno per la sua parte e per le sue
competenze. E' una mancanza di attenzione verso queste creature
innocenti affermare che un'unico genitore basta e avanza.Queste rigide
prese di posizione devono far riflettere.Da sempre sostengo che fino a
quando non si interrompe quel meccanismo perverso, per cui nel momento
della separazione si creano le categorie di "vittime" e "persecutori"
non ci può essere via d'uscita. In questo gli avvocati, a volte e
fortunatamente non tutti, non sono d'aiuto. Lo dimostrano le
dichiarazioni dell'avvocato Bernardini.Tutti coloro che operano in
questi contesti dovrebbero aiutare le coppie che intendono separarsi a
mantenere un rapporto corretto almeno come mamme e papà e questo per
amore verso i propri figli. Mi permetto di suggerrire alla Gentile
Signora, di scendere dal piedistallo,sempre che lo desideri,e di cercare
di vedere che esiste un altro mondo al di fuori del suo.Elio
CirimbelliDirettore Centro AsdiCell.393.839.6780
www.asdibz.it;
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