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In Piemonte sempre meno matrimoni, ma calano anche
le separazioni
Secondo i dati dell'Ires, sono sempre meno i matrimoni e sempre di più
le coppie miste in Piemonte |
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Sempre meno matrimoni e sempre più coppie miste in
Piemonte. L´istantanea della famiglia e dell´instabilità coniugale nella
nostra regione è in continuo mutamento, con una novità: il numero di
separazioni dal 2003 in poi è sceso dell´11 per cento, nonostante questo
il Piemonte rimane una delle regioni italiane con il più alto tasso di
separazioni del Paese: 6,2 ogni mille coppie.
È quanto dimostrano i dati dell´Ires (l´Istituto per le ricerche
economiche e sociali) presentati ieri nel corso del convegno
"Immigrazione e famiglie" organizzato dalla Consulta femminile della
Regione Piemonte.
I dati più aggiornati solo sulla provincia di Torino presentati
dall´avvocato divorzista Giulia Facchini a un convegno sul tema a
Bologna indicano che a partire dal 2006 si è assistito a una forte
contrazione sia dei divorzi che delle separazioni, contrazione
leggermente inferiore nel 2007 ma comunque significativa.
Ma non è il caso di entusiasmarsi perché questi numeri risentono in
realtà del forte calo dei matrimoni che influenza immediatamente le
separazioni e che inciderà nei prossimi anni anche sul numero dei
divorzi. Nonostante il matrimonio infatti continui a mantenere una
posizione dominante, a partire dagli anni ´70 si è rilevato un
cambiamento nei comportamenti matrimoniali non tanto rispetto a un
aumento delle unioni libere, che sono cresciute solo nell´ultimo
decennio, ma piuttosto rispetto all´andamento decrescente del numero di
matrimoni.
Insieme alla diminuzione delle unioni formali si è rafforzata la
tendenza a posticipare le nozze. L´età media del primo matrimonio è
salita a 33 anni per gli sposi e a 30 per le spose. Ma una delle novità
più interessanti dell´ultimo decennio riguarda il numero dei matrimoni
in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera. Si tratta
di un fenomeno contenuto però in rapida ascesa: nel 1995 erano poco più
di 5 matrimoni su cento, nel 2006, invece, la percentuale è salita a 18.
E tra queste unioni sono miste 8 su 100 con una nettissima prevalenza di
uomini italiani che sposano donne straniere.
Infine, il dato sulla durata media dell´unione conclusa in separazione,
che come nel resto del Paese è passata da 14 anni nel 2005 a 12 anni nel
2006. Tuttavia questo elemento è il risultato si un aumento delle
separazioni in matrimoni di lunga durata e una diminuzione di
separazioni in matrimoni più recenti.
Molto incide il fattore dell´occupazione nelle diverse regioni italiane
sul numero di separazioni e divorzi. In Piemonte dove continua a
registrarsi uno dei più alti tassi di divorzi, il 74,5 per cento
riguarda coppie in cui la moglie lavora e più della metà di queste
possiede almeno un titolo di studi superiore. Ad eccezione dell´Abruzzo,
Molise e Puglia, invece, tutte le altre regioni del sud Italia si
connotano per una quota di donne occupate inferiore al 50 per cento. |
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