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Milano: «Oramai ci si sposa senza
pensarci» |
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Responsabilità. È questo il motivo di tanti divorzi. «Le
coppie non sanno andare incontro alle tante responsabilità, affettive e
giuridiche, che il matrimonio comporta». Queste sono le parole
dell’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace. Ultimi dati
del Comune alla mano, risulta che sempre più coppie ricorrono al
divorzio e sempre meno decidono di sposarsi. La parola all’esperto.
Avvocato, nel 2007 si è registrato un grande aumento di divorzi, lei lo
riscontra?
«Assolutamente sì. Una volta ci si sposava perché si voleva avere una
soluzione nella vita. Le donne nella maggior parte dei casi non
lavoravano. Oggi ci si aspetta che l’amore e la passione siano sempre
come all’inizio, ma non è cosi. E questo porta le coppie a rimanere
deluse del partner».
È aumentata anche l’età media degli uomini che decidono di sposarsi. Ora
lo fanno verso i 37 anni.
«È vero. Questo accade perché al giorno d’oggi molte coppie, prima di
sposarsi, preferiscono la convivenza. È una sorta di esperimento, anzi
pensano che sia la stessa identica cosa. E poi, non dimentichiamo, che a
37 anni un uomo può già essere al secondo matrimonio».
Le risulta che ci siano più matrimoni misti?
«Certo. Non potrebbe essere che così. Con i recenti fenomeni di
globalizzazione e immigrazione ci sono sempre più stranieri. Il
matrimonio misto è una naturale conseguenza».
Si registrano anche più matrimoni civili. In tal modo il divorzio si può
avere in tempi più brevi?
«Assolutamente no. Il matrimonio civile richiede gli stessi tempi di
quello celebrato in Chiesa. Ricordiamo che il divorzio si fa dopo tre
anni di separazione. Il rito civile non “garantisce” una via più breve
al divorzio»
Perché quindi, secondo lei, si arriva a mettere la parola fine a un
matrimonio?
«Perché ci si sposa senza responsabilità e di fronte alle difficoltà si
ha paura. Non si è in grado di capire le diversità dell’altro. Non è più
come una volta, al primo ostacolo si getta la spugna. Non si può credere
che tutto sia sempre bello come i primi tempi. I cambiamenti sono
inevitabili».
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