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Augusto Cortelloni eletto Senatore della Repubblica nel 1996. Sposato, ha una figlia e svolge la professione di avvocato.

 

Pedofilia, una parola che da sola suscita orrore e sdegno. Ma è proprio vero che gli italiani sono diventati un popolo di satanisti, pedofili e di genitori pronti ad abusare sessualmente i figli? La realtà è¨ però diversa dall'enfasi con cui i sedicenti esperti della materia presentano i dati. Assistenti sociali, psicologi di parte, servizi regionali e non meglio identificati "centri studi" danno numeri poco attendibili, mai dettagliati nel loro contesto.

Così, ad esempio, Telefono Azzurro presenta le cifre sugli abusi mettendo insieme le "segnalazioni" - e solo quelle - sui presunti abusi sessuali e su quelli di altro tipo. I primi sono una minoranza, poi sotto la stessa etichetta cambiano le varietà : trascuratezza, lontananza dai genitori e via elencando.

Ormai è¨ nata una potente e clandestina rete di "ABUSOLOGI", i professionisti degli abusi all'infanzia che incassano parcelle milionarie e carriere veloci speculando sui fatti di cronaca.

Psicologi e non meglio precisati "esperti dell'infanzia", assunti senza concorso persino nei Tribunali dei Minori o come periti dai giudici togati, sono il manganello di uno squadrismo amministrativo che viene esercitato all'ombra dei servizi sociali e che ha come bersaglio le famiglie.

Inizialmente quelle più scassate e indifese, ora, con preoccupante baldanza, anche quelle più normali e attrezzate. Una accusa infondata?
Basta guardare le migliaia di procedimenti giudiziari in tutta Italia per vedere cosa accade. Non è un caso che i bilanci destinati all'assistenza sociale, per migliaia di miliardi, siano aumentati in maniera vertiginosa
nell'ultimo quinquennio.

Il salvadanaio nascosto di fondi su cui nessuno osa aprir bocca, è diventato una vera ‘municipalizzata dei minori’, una rete frammentata e senza controlli di centri e associazioni, che si alimenta col circuito di inchieste ad effetto (poche), denunce di assistenti sociali per sospetti problemi di comportamento dei minori (tante) e il menefreghismo del Tribunale dei Minori che timbra senza verifiche tutte le carte che vengono presentate.

Qual' è il risultato di questo pasticciato conflitto d'interessi? Le inchieste che vedono al centro i minori si svolgono con un meccanismo tanto implacabile quanto ripetitivo. La maestra o la vicina di casa o un parente che ha conti da regolare, come nei casi di divorzio, avvisa l'assistente sociale del territorio. Quest'ultima arriva, parla col bambino o coi "denuncianti", non è tenuta a interpellare nè i genitori nè altre persone, e stila una relazione che finisce sul tavolo del Tribunale dei Minori.

Basta parlare di "problemi", "incapacità genitoriale", o "sospetti abusi" ed ecco che il Tribunale dei Minori autorizza subito il sequestro dei bambini dalle famiglie d'origine. A questo punto è fatta. Alcuni pseudo - esperti, magari neppure laureati in psicologia, certificano, su indizi psicologici, che <<potrebbero esserci problemi da verificare>>. Così i bambini restano per mesi sottratti alle famiglie d'origine senza che i genitori possano avvicinarli, nè spedire loro lettere o giocattoli, neppure sotto il controllo di questa sorta di carcerieri dei loro figli.

Quanto alla preparazione delle assistenti sociali neanche a parlarne: una farsa se non fosse una tragedia. Neodiplomate di vent'anni, gente entrata con qualsiasi espediente nei rami della burocrazia comunale che viene messa a svolgere il compito di assistente sociale, spesso, con una decisione di tipo politico. Sarebbero questi gli esperti di infanzia e di famiglie voluti per erogare fondi pubblici, affitti e sussidi vari. Una vergogna nazionale. Nascosta e sottile, obliqua. Che si nasconde dietro ai casi di cronaca, alle vittime vere, per chiedere sempre maggiori fondi e poteri.
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ndf: psicologi e assistenti sociali sono fondamentalmente donne, e molte donne non volendo faticare come l'uomo (impegno, passione, rischiare la vita) hanno visto che è più facile entrare nel mondo del lavoro sfruttando le situazioni ed il prossimo piuttosto che applicarsi la dove c'è realmente bisogno; se poi per far questo si distruggono migliaia di vite, poco importa, anzi che muoiano pure.. c'è bisogno di nuovi spazi per la gloriosa ascesa della donna nel mondo del lavoro, perciò che si muoia in silenzio perchè loro finalmente possano fare carriera ed arricchire portafoglio ed ego.

 

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