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9/4/09
Respinto il ricorso di due ex suoceri
La coppia scoppia? Ai suoceri non si restituiscono i soldi dati per la
casa
Parola di Cassazione che ha inquadrato la somma anticipata per
l'acquisto dell'abitazione coniugale “in un contesto di solidarietà
famigliare che si presume gratuito”
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Roma, 9 apr. - (Adnkronos) -
I soldi che i suoceri danno ai figli sposati non possono essere
restituiti nel caso in cui la coppia scoppi. Parola di Cassazione che ha
respinto il ricorso di Mario e Regina C. che chiedevano all'ex marito
della figlia Walter S. la restituzione dei 9 mila euro da loro
anticipati per l'acquisto della casa coniugale mutuata per una somma
complessiva di 27 mila euro.
Secondo la Suprema Corte, che ha bocciato il ricorso degli ex suoceri di
Walter, la somma da loro versata per l'acquisto della casa va inquadrata
“in un contesto di solidarietà famigliare che si presume gratuito”,
considerato anche il fatto che “è costume diffuso, nell'attuale società,
che i genitori aiutino anche finanziariamente i figli al momento del
loro matrimonio”.
Di diverso avviso era stato il Tribunale di Milano che nel 2002 aveva
condannato il giovane a restituire agli ex suoceri circa 7 mila euro.
Verdetto ribaltato dalla Corte d'Appello di Milano nel marzo del 2004.
Inutilmente Mario e Regina C. hanno fatto ricorso in Cassazione per
chiedere indietro la somma anticipata per l'acquisto della casa.
La terza sezione civile (sentenza 8386) ha respinto il ricorso e ha
sottolineato che legittimamente i giudici di merito hanno ritenuto che
tale somma andasse inquadrata “in un contesto di solidarietà famigliare
che si presume gratuito”. Tra l'altro, annota ancora Piazza Cavour
mancava “una prova specifica e precisa” che dimostrasse “tempi della
pattuita restituzione” della somma anticipata.
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