|
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2009/11/04/i-genitori-di-padri-separati-si-uniscono-non-vogliamo-piu-vedere-i-nostri-figli-umiliati/
4/11/09
|
I genitori di padri separati si
uniscono: “Non vogliamo più vedere i nostri figli umiliati” |
 |
La separazione tra coniugi
coinvolge drammaticamente le famiglie dei due ex partner. Al punto che a
Roma si è costituita l’Associazione dei Nonni, Genitori di Padri
separati.
Il presidente Maria Bisegna afferma: “Non vogliamo più vedere i nostri
figli umiliati, privati dei figli, delle loro case e dei loro soldi e
costretti a tornare da noi per avere un tetto”.
Molto tristi sono le storie che abbiamo raccolto. Riccardo,
quarantacinquenne separato, racconta: “Avevo un avviato negozio di
accessori per la danza, nel quale ho vissuto per due anni dopo la
separazione da mia moglie, pur essendo proprietario di metà
dell’appartamento nel quale lei abita. Dopo due anni i vigili urbani mi
hanno mandato via e sono stato costretto a tornare da mia madre e
chiudere il negozio che nel frattempo andava male. Adesso sono
disoccupato”.
Roberto Gobbo, ex funzionario Telecom in pensione, si definisce un nonno
infuriato. ”Durante il periodo di separazione di mio figlio” dice “la
sua ex moglie, nel corso di una discussione, mi ha colpito pesantemente
alla spalla con un punteruolo. Risultato: 15 giorni di prognosi e una
querela, successivamente ritirata, sperando in una riconciliazione tra i
due che invece non c’è stata. Non vedo i miei nipoti da due anni. Sono
costretto a lasciare i regali che faccio loro per le festività al
portiere dello stabile dove abitano”.
Tiziana Arsenti, presidente dell’Associazione Papà separati svela: “Sono
stata la compagna di un padre separato per venti anni. Se non avesse
avuto me come apportatrice di reddito sarebbe stato costretto a dormire
sotto i ponti”.
Antonio Matricardi, vice presidente dell’Associazione Papà separati
Onlus, dice: “Dopo undici anni di viatico giudiziario con tre
procedimenti penali intentati contro di me dalla mia ex moglie, sono
stato finalmente scagionato dalle false accuse. Ho un figlio di 13 anni
per il cui mantenimento mi prelevano direttamente dallo stipendio 1300
euro al mese. Io nel frattempo ho una nuova famiglia ed una figlia di
due anni da mantenere la cui madre è attualmente senza lavoro. La mia
busta paga è spesso in negativo. Sono in debito con tutti i miei
familiari”.
L’avvocato Maria Pia Sabatini racconta: ”Mio marito sta difendendo un
impiegato di Roma che, costretto a dormire in macchina per tre mesi dopo
la separazione, è stato licenziato dal posto di lavoro perché si
presentava vestito in modo non consono. In strada, è stato avvicinato
dalla delinquenza organizzata ed ha iniziato a rubare auto su
commissione pur di guadagnare qualcosa. Arrestato, ora è in carcere.
Almeno, dice, ho un tetto ed un pranzo assicurato. La moglie è sparita
con i figli e non ne ha più avuto notizie”.
marida caterini
Mercoledì 4 Novembre 2009 |
|