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25/11/09
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L'AFFIDO CONDIVISO C'E' MA NON SI VEDE La legge del 2006 doveva
rimettere sui binari giusti la famiglia separata, far valere la parita'
fra coniugi. Invece non si applica. Uno vince e l'altro perde |
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| In questi ultimi anni ho
visto ahime' tante storie di separazioni, ho visto papa' di quasi
sessant'anni ritrovarsi senza dignita' a vivere in 9 mq quando la casa
(la loro casa) era ben oltre i 100 mq e poteva essere divisa in due
unita'. Ho visto papa' moderni di trent'anni che facevano molto in casa,
accompagnando i figli a scuola, educandoli, gonfiarsi di ansia da un
giorno all'altro perche' la ex voleva separarsi e dall'avvocato/a faceva
sapere che «i figli sono delle madri». L'affido condiviso Legge 54 del
2006 ha iniziato a cambiare le cose. Vuole rimettere sui binari giusti
la famiglia separata, dove continuare a far valere l'articolo 29 della
Costituzione («Il matrimonio e' ordinato sull'eguaglianza morale e
giuridica dei coniugi») e l'articolo 30 («E' dovere e diritto dei
genitori mantenere, istruire ed educare i figli»). Ma l'Affido Condiviso
non e' applicato nei Tribunali. Ogni anno agli oltre 90.000 bambini (Istat
2007) che subiscono una separazione da loro mai chiesta, viene insegnato
brutalmente che c'e' un genitore che VINCE e uno che PERDE. Un genitore
migliore e uno peggiore. Il migliore avra' l'80% del tempo del figlio,
la casa famigliare e un assegno vitalizio per i prossimi 10-15 anni in
media. Cosi' nelle separazioni si finisce per occuparsi (aggressore e
aggredito) di questi interessi mettendo in secondo piano la famiglia e i
figli, i figli che diventano a tutti gli effetti il «totem del potere»,
la carta «prendi tutto» del piu' forte. Nessun problema ci sarebbe se si
facesse a meta', com'e' giusto, come prima della separazione, come dice
la costituzione e la nuova legge. Sparirebbero interessi economici,
immobiliari, ecc. Ma no, l'Affido Condiviso non si applica, si applica
la «legge inventata» del genitore migliore e di quello peggiore. Una
decisione che neppure un figlio, da maggiorenne o adulto spera e
sperera' di non dover mai prendere. Per rimediare c'e' un solo modo,
applicare l'affido condiviso e ridare ai figli quella ricchezza morale,
affettiva, economica ed educativa che comporta avere due genitori,
sempre. 35 anni, consulente di computer art, Firenze
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