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2/1/10
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Approvata in regione Piemonte
all'unanimità - Tutela economica nei casi difficili
Soldi e nuove case per i genitori separati Tutela anche economica nei
casi difficili La legge votata in Regione all'unanimita'
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Documento ALESSANDRO MONDO
Dieci articoli per fornire una sponda concreta ai genitori SEPARATI e
divorziati in situazione di difficolta': un tema per sua natura
delicato, che partendo dalla sfera piu' intima e personale si allarga a
problemi di carattere economico e logistico. Per questo la proposta di
legge votata ieri all'unanimita' dal Consiglio regionale nell'ultima
seduta dell'anno, sintesi di quelle presentate in separata sede dai
consiglieri Bossuto (Rifondazione) e Vignale (An-Pdl), si configura come
un atto di civilta' giuridica oltre che come una novita' nel panorama
nazionale. Fatto salvo il testo analogo, approvato dalla Regione
Liguria, quello piemontese si caratterizza per una serie di elementi in
piu'. L'unico neo e' la riduzione della dotazione finanziaria per il
biennio 2010-2011: da sette milioni per ciascun anno a tre per ogni
anno. Dopo le considerazioni iniziali, il primo impegno della Regione e'
la promozione di Centri di Assistenza e di Mediazione familiare inseriti
nei consultori o gestiti da associazioni del Terzo settore senza scopo
di lucro e riconosciute dalla Regione. Obiettivo: fornire sostegno alla
coppia per raggiungere un accorso sull'affidamento congiunto dei minori.
La distribuzione ne prevede almeno uno per bacino territoriale di Asl,
dotato di personale qualificato. Tra i provvedimenti piu' significativi,
gli alloggi temporanei nei quali ospitare genitori SEPARATI e divorziati
in grave difficolta' economica. A maggior ragione se la casa familiare
e' stata assegnata all'altro coniuge. Le residenze saranno individuate
nell'ambito del programma regionale a sostegno dell'Erp, l'Edilizia
residenziale pubblica. Nello stesso articolo della legge - cofirmata da
Paola Pozzi, Pd - si prevedono servizi informativi e di consulenza
legale ma anche percorsi di supporto psicologico. Gli alloggi temporanei
fanno il paio con contributi a favore del coniuge separato, ammesso che
si trovi in ristrettezze economiche: spettera' alla giunta, entro 120
giorni dall'entrata in vigore della legge, stabilire le fasce di
reddito, i criteri e i termini di presentazione delle domande. Una
relazione, presentata ogni due anni alla commissione competente,
permettera' di fare il punto sulle attivita' in corso. Particolare non
trascurabile: un emendamento aggiunto in corso d'opera prevede
l'esclusione dai benefici di legge dei soggetti condannati con sentenza
passata in giudicato per reati contro la persona. Un caso emblematico e'
quello delle molestie verso i minori. Ora si tratta di mettersi al
lavoro per evitare che il testo diventi un monumento alle buone
intenzioni. Resta la soddisfazione di Bossuto e Vignale, per una volta
d'accordo - pur partendo da direzioni opposte - su un impegno che
riguarda migliaia di persone. «Quando ero presidente di circoscrizione
rimasi stupito dalla quantita' di automobili abbandonate usate quali
case da genitori SEPARATI», ricorda Bossuto. Mentre Vignale sottolinea
la maggiore vulnerabilita' dei PADRI: «Con la nuova legge si riconosce
per la prima volta in Italia a tutti i genitori SEPARATI, nella gran
parte dei casi PADRI, la difficolta' di uno stipendio ridotto di un
terzo e la mancanza di una casa dove poter accogliere ed educare i
propri figli».
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