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http://www.genitorisottratti.it/2010/01/parte-l-indagine-sulla-violenza.html
19/1/10
Parte l'indagine-sondaggio sulla violenza domestica verso l'uomo
http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/
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Il genere maschile, per
cultura storica, non è portato a riconoscere la violenza femminile come
tale. - Questa è la premessa del sito ove si presenta l'indagine, e su
questo punto asiamo perfettamente d'accordo. Parliamo di un indagine
prima del suo genere per formulazione e possibilità di raggiungere il
grande pubblico per la quale ci facciamo promotori come Associazione,
parliamo dell'indagine sulla violenza subita da soggetti maschili in
abito familiare. E' doveroso annotare che i gestori del sito hanno
prodotto un lavoro frutto di collaborazioni importanti e di ore di
contatti fra informatici, specialisti, sociologi e accademici, allo
scopo di andare a definire, integrando lo sguardo maschile l'emergente
scenario sociale che dà vita ai rapporti coniugali e di coppia, un
"mondo" in evoluzione soprattutto in ambito socio-familiare e/o
separativo che non risparmia colpi di scena, molti dei quali alla luce
del sole nelle cronache quotidiane. La Violenza sul maschile per alcuni
risulta impensabile, falsa, ma solamente per i detrattori della violenza
di genere. Da tempo e da più parti emergono molti elementi, alcuni dei
quali sotto gli occhi della magistratura stessa, come ad esempio le
false dichiarazioni di violenza subita, strumentali ad eliminare" l'ex
partner. Un fenomeno a cui è doveroso prestare massima attenzione. Parte
dunque oggi questa indagine unica nel suo genere che prende spunto e fa
da contraltare e vuole essere anche una risposta autorevole a quella
rivolta al pubblico femminile, prodotta dall ISTAT nel 2006, sotto forma
di un indagine telefonica. E' in forma assolutamente anonima, (come la
precedente), ma adotta qualche doverosa precauzione per evitare fenomeni
di spam.
L'ampiezza dell'indagine e la sua analisi fornirà la radiografia di un
fenomeno sottaciuto, scomodo e sottovalutato. E' doveroso annotare che i
questionari on line sono due, uno farà da spalla all'altro, allo scopo
di affrontare in modo il più equo possibile lo spirito del sondaggio.
Certi che questa è una novità di primo piano, ci auguriamo possa darci
al più presto esiti e che i gestori del sito e del sistema di screening
dei questionari, possano creare dei preview, anche parziali, in un
ottica di massima trasparenza, allo scopo di mostrare quel quadro che si
andrà a delineare via via con maggiore chiarezza, mostrando con assoluta
trasparenza un esito che non subirà "interpretazioni" degli operatori
telefonici (come accadde per l'indagine ISTAT 2006). Va rilevato come
inchieste, sondaggi e ricerche che analizzano la violenza di cui è
vittima la figura femminile vengono proposte con continuità a livello
istituzionale e mediatico, da diversi decenni. Di contro, non esistono
in Italia studi ufficiali a ruoli invertiti: vale a dire approfondimenti
sulla violenza agita da soggetti di genere femminile ai danni dei propri
mariti o ex mariti, partner ed ex partner, parenti ed affini di vario
grado. E’ proprio questa lacuna – inammissibile sul piano scientifico –
che il Centro Studi Giuridici Superiori (CSGS) ed il Centro
Documentazione Violenza Donne <http://www.violenza-donne.blogspot.com/>
(CDVD) si propongono di colmare con questa indagine on-line, dopo che un
invito al Ministero delle Pari Opportunità di voler predisporre
un’indagine analoga e speculare a quella del 2006, non ha avuto
risposta. Il questionario anonimo ricalca fedelmente quello
dell'indagine ISTAT 2006 sulla violenza contro le donne, salvo lievi
adattamenti resi necessari per alcuni aspetti specifici dei sessi
coinvolti, nei loro rispettivi ruoli (invertiti rispetto all’indagine
del 2006).
Adesso esortiamo tutti coloro che ci scrivono a prodursi nella
compilazione del questionario ed essere parte attiva. Questo strumento
va incontro alle esigenze sempre più pressanti di uscire dal silenzio e
produrre risultati attendibili, almeno quanto quelli dell'indagine
commissionata dalla pollastrini, in quest'ottica le scelte delle domande
e la cura dei dettagli che ci pare parta da un presupposto di rispetto
della privacy ma anche sintomo di serietà.
La Redazione
Il genere maschile, per cultura storica, non è portato a riconoscere la
violenza femminile come tale.
Il dettaglio e la minuziosità con cui si chiede agli uomini se hanno
subito violenza, presentando diverse possibili situazioni, luoghi e
autrici della violenza, costituisce una scelta per aiutare le vittime a
ricordare eventi accaduti anche molto indietro nel tempo e diminuire in
tal modo una possibile sottostima del fenomeno.
Sottostima che può essere determinata anche dal fatto che spesso gli
uomini, ancor più delle donne, non riescono a riconoscersi come vittime
e non hanno maturato una consapevolezza riguardo alle violenze subite,
mentre possono più facilmente riconoscere singoli fatti ed episodi
effettivamente accaduti.
http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/
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