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20/1/10
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Utilità e
Eventi
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ADIANTUM lancia le class action contro Ministero della Giustizia e
servizi sociali |
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La mancata vigilanza sulla
puntuale e omogenea applicazione, nei tribunali, della L. 54/2006 (c.d.
Affido Condiviso), il conseguente danno esistenziale causato a bambini e
genitori, nonchè i negativi effetti patrimoniali, derivanti dalle lunghe
e costose battaglie giudiziarie sostenute dai genitori al solo scopo di
ottenere un diritto indisponibile, sono alla base della azione
collettiva che ADIANTUM intenterà al Ministero della Giustizia. Ma c´è
di più. L´azione verrà proposta anche in considerazione dei pessimi
"standard qualitativi ed economici stabiliti dalle autorità preposte
alla regolazione ed al controllo del settore, da cui deriva la lesione
diretta, concreta e attuale dei predetti interessi" (norma di attuazione
dell’articolo 4 della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di efficienza
delle pubbliche amministrazioni). Sotto accusa, pertanto, il difetto di
vigilanza, l´eccessiva burocratizzazione che svilisce la norma, e le
attese ingiustificabili che i minori coinvolti sono costretti a subire
nell´ambito dei procedimenti giudiziari in materia di affidamento. La
prima diffida partirà a breve e, entro 90 giorni, in assenza di segnali
positivi da parte del Ministero, scatterà il ricorso al TAR. Centinaia i
casi raccolti dall´Osservatorio Nazionale sul condiviso, ben distribuiti
in tutto il territorio della Repubblica. A quasi quattro anni
dall´entrata in vigore della L. 54, aggirarla sembra ormai diventata una
prassi strutturale nei tribunali italiani, con grave nocumento per i
minori che sono coinvolti in un sistema di affidamento ancora
sostanzialmente mono-genitoriale. E se le cose vanno male nei tribunali
ordinari, dove qualche timido segnale positivo arriva da alcune sedi
(Venezia, per esempio), la situazione è allarmante nei tribunali
minorili, dove un rito che non prevede contraddittorio distrugge ogni
anno centinaia di genitori incolpevoli e, sopratutto, i loro bambini,
spesso allontanati immotivatamente dalla propria famiglia a seguito di
accuse strumentali (il 95% del totale delle accuse di abuso nelle
vicende di separazione sono false). E´ allo studio, inoltre, una seconda
class action, destinata ad una pluralità di soggetti istituzionali per
risarcire i danni che, in numerosi casi documentati, sono gravati su
bambini e genitori a causa dell´operato dei servizi sociali, con
particolare riferimento alla scarsa efficienza del servizio, che ha
eliminato quasi del tutto il sostegno domiciliare alle famiglie, e
all´uso abnorme dei poteri a loro attribuiti dall´art. 403 del Codice
Civile.
Fonte: Abige Onlus - ADIANTUM |
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