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http://www.siciliainformazioni.com/giornale/societa/79785/separati-machi-superman-solo-padri-affettuosi.htm
6/2/10
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Papà separati, "né macho né superman ma solo padri affettuosi" |
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Li vedi sempre più spesso in
TV, li leggi sui giornali, dai gruppi Facebook con decine di migliaia di
aderenti fino ai canali YouTube (ad esempio www.youtube.com/padreseparato).
Non sono semplici papà separati: sono dei papà nuovi. Uomini che gettano
la maschera stereotipata del macho, del superman, ma che con grande
dignità e decisione affrontano telecamere, giornalisti, tribunali e
sfide d’ogni genere per parlare di sentimenti, valori,
delle necessità dei loro figli.
Uomini spesso schiacciati tra il loro senso del dovere e l’anacronistico
atteggiamento di tribunali che negano la possibilità di farli stare coi
figli, ergendo un muro di divieti, distanze e preconcetti. Ma questi
papà non si arrendono, sanno che in gioco non c’è solo la salute e la
qualità di vita dei loro figli.
Per questo sempre più si uniscono a migliaia, come ad esempio nel
consorzio Adiantum.it che in questi giorni ha intrapreso causa
collettiva verso lo Stato, disposti ad arrivare anche in europea, se
necessario, per sollecitare la politica ad approvare l’affido condiviso
“bis” (pdl2209, ddl957), a non discriminare più i genitori in base a
“sesso” o “ricchezza”, a nominare un’autorità nazionale di controllo
sulla “bigenitorialità”, ad occuparsi dei 100.000 bambini che ogni anno
subiscono una separazione non chiesta, a ricordare che oltre il 50% di
questi bambini saranno costretti a dormire dal papà soltanto 6-8 volte
al mese senza possibilità di scelta, dialogo, civiltà, per ricordare che
25.000 di loro, un quarto del totale, vedranno il papà soltanto per “due
weekend al mese o meno” (ISTAT, 2008).
Voglio mandare un saluto ed un abbraccio a questi papà di tutta
l’Italia, papà che hanno buttato giù la maschera della paura e che con
coraggio stanno ridando passione e significato ad uno dei ruoli più
belli ed importanti di cui la società ha ed avrà sempre bisogno: quello
del padre.
Fabio Barzagli |
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