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9/2/10
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Roma, giudice obbliga il padre al mantenimento del figlio di 36 anni |
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ROMA (9 febbraio) - Anche a
Roma una sentenza, dopo quella emessa a Bergamo il 16 gennaio scorso,
che obbliga un padre a continuare ad emettere l'assegno di mantenimento
del figlio ultratrentenne. In Lombardia era toccato a un artigiano
trentino dover continuare a pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni,
iscritta alla facoltà di Filosofia e da otto anni fuoricorso. A Roma,
invece, un uomo di 70 anni, separato da anni dalla moglie, alla quale
corrisponde un assegno di mantenimento.
L'anziano si era rivolto al tribunale civile di viale Giulio Cesare per
chiedere la cessazione dell'obbligo di mantenimento anche nei confronti
del figlio di 36 anni, assegno che ammonta attualmente a 225 euro
mensili. Questi, con una scolarità molto bassa (terza media), ma con una
grande predilezione per la musica, ha avuto sin da piccolo problemi di
socializzazione, tanto che, nel corso degli anni, si è ritrovato sempre
più isolato, senza amici, a vivere con la madre e con la nonna.
Nel corso del procedimento, l'uomo di 36 anni, assistito dagli avvocati
Giacinto Canzona ed Anna Orecchioni, ha sostenuto che non esiste nessun
limite legale di età per il mantenimento del genitore nei confronti del
figlio maggiorenne, soprattutto quando, come nel caso in questione,
quest'ultimo si è attivato per trovare lavoro ma non vi è riuscito per
cause non imputabili allo stesso. Argomentazioni accolte dal presidente
della prima sezione civile Maria Rosaria Rizzo.
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