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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/02/16/293631-padri_separati.shtml
16/2/10
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Quotidianonet: L'Sos dei padri separati "No alla proposta Idv Basta
una denuncia per toglierci i figli" |
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Secondo la proposta di legge
- sottolinea l'associazione - in caso di denuncia di maltrattamenti
sarebbe vietato l'affido condiviso e quindi spesso i padri non
potrebbero più vedere i figli fino alla fine della causa di separazione
Roma, 16 febbraio 2010 - Al convegno del 30 Gennaio scorso presso il
Consiglio Regionale Toscano il Gruppo Donne dell’Italia Dei Valori ha
illustrato la sua proposta di legge sulla separazione che ha suscitato
numerose polemiche. Soprattutto fra gli uomini.
Oggetto della proposta è l'aggiunta di un articolo nell’attuale legge
54/2006 che vieti l’affidamento condiviso dei figli fino al terzo grado
di giudizio (ovvero, in media, per sei anni) qualora la donna presenti
alle autorità una denuncia per maltrattamenti.
LE ACCUSE DEI PADRI SEPARATI
Le polemiche, come detto, non hanno tardato ad arrivare. Per il leader
dei padri separati Fabio Barzagli (responsabile nazionale del portale
paternità, infanzia e adolescenza) questa proposta “fornirebbe alle
mogli in via di separazione uno strumento di ricatto inaccettabile”: le
donne avrebbero infatti il potere di allontanare il padre dai propri
figli per un periodo di tempo assai lungo semplicemente depositando una
denuncia presso i carabinieri e notificandola poi al tribunale.
Oltretutto, argomenta Barzagli, "se l'accusa fosse falsa? Se fosse solo
una strada per ottenere qualcosa? In questo senso i dati sono piuttosto
allarmanti e confermano che il fenomeno delle false denunce nelle
separazioni è ormai dilagante. Gli stessi giudici più volte hanno
denunciato il fatto all’opinione pubblica: in fase di separazione ben
quattro denunce di maltrattamenti su cinque si rivelano prive di
fondamento".
I padri separati denunciano un vero “mobbing giudiziario”, forse un
retaggio - dicono - della cultura dominante maschile e dei suoi sensi di
colpa verso l'elemento debole della famiglia, la donna. Ma di questo
sentire comune nei confronti delle donne, molte ex-mogli, secondo
l'Associazione dei padri separati, “hanno fatto un'arma per
impossessarsi dei figli”. Un'arma impropria che, come scrive la stessa
pm Carmen Pugliese (Eco di Bergamo, 31/1/2009), “utilizza spesso pm e
polizia giudiziaria solo per perseguire interessi economici in fase di
separazione”.
LA RISPOSTA DELL'IDV
Ma gli onorevoli Silvana Mura e Carlo Costantini rispondono ai
rappresentanti delle associazioni dei padri separati, che non si può
certo ignorare la gravità delle conseguenze fisiche e psicologiche che
le molestie producono sulle persone. E proprio per questo in parlamento
si è creato un vasto consenso tra forze politiche, di maggioranza e
opposizione, sulla necessità di approvare al più presto una legge in
grado di contrastare e punire questo reato che vede le donne come le
vittime principali.
Tuttavia Idv crede che la legge, nell’interesse dei minori, debba
garantire entrambi i genitori nel loro diritto di esercitare il loro
ruolo di padri e di madri. E per questo le discriminazioni che spesso
subiscono i padri dovranno essere superate migliorando la legge
esistente.
In effetti l’affido condiviso deve tutelare anzitutto i bambini nel loro
diritto di ricevere amore da entrambi i genitori. E, come ricorda ancora
Carlo Costantini, bisogna che questo avvenga “indipendentemente dalle
beghe coniugali”. Una sana crescita necessita del ruolo fondamentale
paritario del padre e della madre nell’educazione dei figli.
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