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http://www.quotidianoitalia.it/index.php/component/content/article/1-prima-pagina/6065-padri-separati-presunti-criminali
17/2/10
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Quotidiano Italia: Padri separati: presunti criminali |
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Si potrebbe sintetizzare
così l’agghiacciante proposta di legge presentata dal Gruppo Donne
dell’Italia Dei Valori al convegno tenutosi il 30 Gennaio scorso presso
il consiglio regionale toscano con la partecipazione anche dell'Alleanza
dei Liberali e Democratici Europei (a cui aderisce Italia dei Valori al
Parlamento Europeo).
Il punto centrale della proposta è di aggiungere un articolo
nell’attuale legge 54/2006 che vieti l’affidamento condiviso (cioè
l’affidamento dei figli ad entrambi i genitori) fino al terzo grado di
giudizio, mediamente sei anni, qualora vi sia stata una
denuncia di maltrattamenti. Questo consente ad esempio ad una moglie che
vuole separarsi di allontanare padre e figli per sei anni semplicemente
depositando una denuncia presso i carabinieri e notificando la stessa
presso il tribunale. Una rimozione automatica dei figli, com’era prima
del 2006.
E se fosse falso? Il fenomeno delle false accuse e denuncie nelle
separazioni è oramai talmente dilagante che gli stessi giudici più volte
hanno denunciato il fatto all’opinione pubblica. La denuncia per
maltrattamenti e molestie, durante la separazione, viene utilizzata
nella maggioranza dei casi come modalità intimidatoria; nel documento
sotto alcune delle dichiarazioni delle stesse giudici delle sezioni
maltrattamenti e dati dell’autorevole centro nazionale falsi abusi:
http://paternita.info/downloads/sentenze/separazioni-falsedenuncie-v02.pdf
In fase di separazione quattro denuncie di maltrattamenti su cinque si
rivelano false.
Alcuni chiamano il fenomeno mobbing giudiziario; una sorta di eccesso di
azione giudiziaria mosso da ex. mogli basato sul sentire comune nei
confronti delle donne come elemento debole della famiglia, ex.mogli che
sfruttano questo fattore per impossessarsi dei figli, e come scrive la
stessa PM Carmen Pugliese (Eco di Bergamo, 31/1/2009) usano PM e POLIZIA
GIUDIZIARIA come strumento per perseguire i propri interessi economici
in fase di separazione
Le donne dell’IDV dunque propongono di legalizzare questa pratica ed
uccidere definitivamente il diritto alla famiglia per i figli e per i
genitori separati; un modo per regalare a tutte le persone disoneste, e
soprattutto folli, un bel bottone rosso da premere in qualsiasi momento
e disintegrare la vita dell’ex. partner e dei propri bambini.
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