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19/2/10

Corriere del Veneto: Mamma soffoca il bimbo e si impicca «Almeno mi avesse lasciato mio figlio»

Ceggia, la disperazione del padre al rientro a casa per la pausa pranzo. L'uomo sfonda la porta della camera e scopre i corpi dei famigliari


CEGGIA (Venezia) - Un tremendo delitto si è consumato fra le mura domestiche a Ceggia, paese di circa 6000 persone in provincia di Venezia. Una donna di 46 anni, Tiziana Bragato, ha ucciso il figlio Gabriele Zago di sei anni soffocandolo nel letto. Poi si è impiccata. A scoprire i due corpi è stato il marito della donna e padre del bambino, Walter Zago., 51 anni, operaio in una ditta del vicino comune di Cessalto (Treviso), rientrato a casa per la pausa pranzo. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la donna ha ucciso il figlio che frequentava la prima elementare e si è impiccata con una corda che aveva stretto a una spalliera ginnica montata nella stanza da letto, al primo piano della casa.
La ricostruzione Il marito è rientrato a casa per la pausa pranzo. Come al solito, con sé non aveva le chiavi del portoncino dell'abitazione. Dopo aver suonato più volte il campanello, ha forzato una portafinestra nel retro ed è entrato in casa. Ha chiamato la moglie con cui era sposato da 11 anni e quando non l'ha vista a piano terra, è salito al primo piano dove si trovano le camere. La porta della camera matrimoniale era chiusa a chiave. L'uomo l'ha sfondata con un calcio e ha trovato il bambino ormai morto nel lettone, con un paio di cuscini a terra che probabilmente sono serviti alla donna per soffocare il piccolo. La moglie, che aveva chiuso la porta della stanza dall'interno, era impiccata. Non ha lasciato nessun biglietto. L'uomo è uscito urlando ed è rientrato con un vicino. Alla vista dei due cadaveri ha esclamato: «Almeno mi avesse lasciato il bambino...»

Il caso di Monica Cabrele Nel novembre del 2009 Padova era rimasta sconvolta per l'infanticidio di un bimbo di tre anni, il piccolo Alessandro, da parte della madre, Monica Cabrele, 35 anni. La donna, madre per la seconda volta di un bambino di pochi mesi, sconvolta da una depressione post partum, aveva ucciso a coltellate il figlio mentre il marito era uscito per prendere una pizza da mangiare a casa. Il fatto era successo a Curtarolo, nell'Alta Padovana.
 

 

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