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25/2/10
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Adiantum: In Germania un garante per le pari opportunità del nuovo
sesso debole: l´uomo |
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La proposta dell´ombudsman
per le pari opportunità maschili sembra provocatoria, e vuole esserlo.
Viene dal congresso sulla condizione maschile "Nuovi uomini. Ma è
davvero necessario? Dibattito sull´approccio degli uomini a sentimenti
ed emozioni" che si è tenuto all´università Heinrich Heine di
Duesseldorf, per ironia della sorte anch´essa ormai un bastione del
potere femminile: 60 studenti su cento sono ragazze. Come il 57 per
cento dei maturandi nei ginnasi, le scuole superiori di qualità.
Insomma, bisogna inventare un nuovo uomo, adattarlo al mondo nuovo, ma
senza strappargli la sua virilità. Non è uno scherzo, hanno ammonito
sociologi e psicologi nella conferenza al capezzale del maschio. "La
promozione delle pari opportunità negli anni Sessanta e Settanta è stata
un successo", dice il sociologo Klaus Hurrelmann, ma inevitabilmente le
donne hanno vinto a spese degli uomini. "Ci siamo dimenticati di loro,
associandoci alla lotta del femminismo e delle donne". Con il risultato,
tra l´altro, per le nuove donne vincenti di sempre maggiori difficoltà
per trovare il "signor giusto". Donne vincenti ma a corto di uomini. È
colpa anche dei maschi, ovviamente. Attraverso le tempeste della
rivoluzione femminista, della caduta dei Muri, di Internet, hanno
continuato ad aggrapparsi al loro ruolo tradizionale di capofamiglia che
lavora, ammonisce Hurrelmann. Non hanno capito appieno che le donne,
specie le giovani d´oggi, vogliono e sanno far coesistere carriera e
successo con famiglia e ruolo di genitrice. Il quadro generale descritto
dal professor Matthias Franz lascia poche speranze. Vediamolo: ben più
ragazzi che non ragazze (60 su cento) interrompono gli studi. Le donne
in media vivono 5 anni più a lungo. Sanno condurre una vita più sana,
indulgono meno dei maschi ai malsani piaceri di fumo, alcol e droghe,
sono colpite più raramente da infarto o altre malattie cardiovascolari.
A scuola e nelle università sono più brave, si applicano con più
concentrazione, e con idee più chiare su cosa vogliono fare da grande.
"Insomma, nell´istruzione, nella salute ma anche quanto a conoscenza
della propria identità, i maschi offrono un quadro desolato". E senza un
aiuto, istituzionale e politico, rischiano di non farcela. Persino sul
futuro della coppia non sono più loro, i tradizionali ´capofamiglià da
secoli, a decidere. Il più delle volte è la donna a scegliere il
divorzio o la fine della relazione, nota il sociologo Gerhard Amendt. E
aggiunge: l´uomo che deve accettare divorzio o fine di un amore, il più
delle volte non reagisce con un feeling di nuovo inizio della vita, ma
ripiegandosi su se stesso. Per anni o per sempre. Così come a scuola e
nelle università, i maschietti che si vedono e si sentono sorpassati
dalle ragazze reagiscono chiudendosi su se stessi, lasciandosi andare
nella quasi tossicodipendenza dai videogiochi, esplodendo in disperati
accessi di aggressività. O cercando rifugio in famiglia, nel nido di
mamma e papà, comodo ma senza domani. L´uomo forte insomma è leggenda
macho di ieri, passé, nota lo svizzero Walter Hollstein, studioso della
psicologia maschile. Il maschio di oggi non ha saputo adattarsi a un
mondo divenuto più femminile, nel potere ma anche nella cultura e nei
costumi. "Agli uomini si chiedono sempre più spesso qualità femminili:
più comunicazione, più capacità di mostrare sentimenti ed emozioni".
Meno decisionismo, meno potere. E il maschio va in tilt. "Deve imparare
più empatia, capire meglio se stesso". Di questo passo, forse sembrerà
necessaria persino una politica delle quote. Non più quote rosa, ma
quote per i maschi. Con le quote, con l´ombudsman, con nuovi sforzi per
capire se stessi, urge inventare l´uomo nuovo. Capace di adattarsi al
nuovo potere delle donne. Magari anche pronto a cercare carriera o
vocazione della vita in campi tradizionalmente femminili,
dall´insegnamento agli asili. Povero maschio, dicono i congressisti di
Duesseldorf, ha perso la guerra tra i sessi e va aiutato. Se non nascerà
pian piano l´uomo nuovo, anzi il maschio nuovo, ci perderanno anche le
nuove donne: mancheranno loro partner affidabili.
Fonte: Redazione - Repubblica.it |
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