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21/3/10
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´La violenza è solo degli uomini ?´ - di Vittorio Vezzetti |
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Negli ultimi anni una
massiccia campagna di (dis)informazione ha imperversato su tutte le
rubriche di approfondimento riguardanti le donne vittime di violenza.
Con il crescere dell’ “onda” mediatica sul tema, si è rapidamente
passati da sacrosante rivendicazioni ad altrettante sacrosante
sciocchezze. Mi riferisco alle statistiche basate su questionari che
falsavano il risultato, e alle incredibili notizie, diffuse ad arte da
un vasto establishment femminile senza troppi scrupoli, sulla violenza
maschile quale prima causa di morte delle donne in Italia (come se le
donne fossero esenti da tumori e malattie cardiovascolari…). Al di là di
questo, il fenomeno esiste, non v’è dubbio, e non si può non riconoscere
quanto sia deprecabile. Però esso va ricondotto al suo alveo di verità -
la prima causa di morte delle donne in Italia è rappresentata dai
tumori, seguiti dalle patologie circolatorie e cardiache – e rapportato
al fenomeno uguale e contrario, e cioè ai sempre più crescenti episodi
di violenza femminile verso l’uomo e verso le stesse donne. Pensate, ad
esempio, allo sfruttamento della prostituzione: secondo l´ONU il
sessanta per cento delle condanne per questo reato nell´Europa dell´est
e nel sud est asiatico sono a carico di donne. E, a livello mondiale,
così come in Italia, il trend è in netto aumento (più del 30 per 100).
Un Pubblico ministero (donna, Carmen Pugliese di Bergamo), ha
recentemente segnalato il fenomeno delle false denunce di abusi compiuti
in contesto separativo. Secondo questo pubblico ministero “ormai almeno
l´ottanta delle denunce di donne a carico dei coniugi o dei compagni
sono prive di fondamento e trovano le radici esclusivamente nella
volontà di ridurli alla rovina, spesso istigate da centri anti violenza
e femministi”. Discorso analogo è stato fatto da altro Pubblico
ministero, di altra Procura (Sanremo) e anch´esso donna, circa le
denunce per stalking, le quali sarebbero false per più della metà.
Secondo il Prof. Canziani, neuropsichiatra emerito già presidente
dell´Associazione Italiana di Neuropsichiatria Infantile, almeno il
settanta per cento delle denunce di abusi sui bambini svolte in contesti
separativi sono inventate di sana pianta. E queste rappresentano da sole
l´ottanta per cento delle denunce totali di pedofilia. Al punto da far
pensare che la pedofilia sia in realtà un mero problema di padri
separati: si diventa pedofili in virtù della separazione, come pena
accessoria e ineluttabile ! Le conseguenze (perizie, deprivazione
genitoriale ecc.) su minori e genitori sono devastanti. Si è a
conoscenza di numerose vicende di padri, nonni, nonne e zie, assolti
dopo anni di processo penale per falsi abusi sessuali su bambini, senza
che peraltro le denuncianti abbiano mai dovuto pagare qualcosa o, peggio
ancora, senza che i figli e nipoti abbiano mai potuto riavvicinarsi a
loro. L´Istituto psicologico europeo, nel 2004, prese atto di alcuni
dati: ad esempio che il suicidio di giovani padri separati riguardava
duemila vite all´anno e ammontava al novantatre per cento del totale.
Oppure rilevò che in molti Paesi la percentuale di figli domiciliati
presso il padre era inferiore alla percentuale di madri affette da gravi
disturbi psichiatrici (e in qualche nostro Tribunale è stata addirittura
dello zerovirgolazeropercento). Osservò che in alcuni Stati, tra cui
l´Italia, la percentuale di donne che chiedevano la separazione era
aumentata dal venticinque al settanta e passa per cento, spostandosi
parecchio dal fisiologico cinquanta. Concluse invitando gli Stati membri
ad attuare politiche meno sperequative e sessualmente orientate. Il
settanta per cento delle sottrazioni internazionali di minori sono
perpetrate da donne. Il novanta per cento degli infanticidi è commesso
da donne (ma poi ti dicono che era la depressione, magari indotta dal
marito). Il dieci per cento dei pedofili è di sesso femminile. Il
Telefono azzurro ha recentemente annunciato il sorpasso delle madri
quali causa di chiamate di allarme per maltrattamenti sui bambini. Il
novanta per cento dei genitori alienanti sono donne. Il venticinque per
cento degli stalkers già ammoniti e/o condannati sono...di sesso
femminile. Lo ha dovuto ammettere anche il Ministro alle P.O. Maria
Rosaria Carfagna. E infine, per parlare di violenza domestica, le donne
non sono immuni: nel Canada, secondo fonti governative, ormai il
cinquantaquattro per cento della violenza interconiugale è commessa da
donne. E in Italia ? Non va tanto meglio. Con un bullismo femminile in
crescita esponenziale, i nostri figli e nipoti (maschi e femmine) ne
vedranno delle belle....
Fonte: Redazione
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