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25/3/10

Modelli di calcolo per il mantenimento - di Giacomo Rotoli

In questo contributo introduciamo alcuni schemi di calcolo per il mantenimento e l´eventuale assegno perequativo. In generale, si deve dire che il calcolo è in linea di principio semplice posto che si conosca con esattezza la spesa per i figli di entrambi gli ex-coniugi, i loro redditi reali (includendovi quelli da beni immobili e le sofferenze dovute spesso al mutuo o alle spese di affitto quando siano squilibrate) ed il tempo passato con i figli. Infatti quando tutto sia noto è possibile applicare la stima sul costo ottenuta per mezzo dei coefficienti di equivalenza (ad esempio ISEE) ed ottenere il contributo pesato per ciascun genitore in proporzione al reddito e al tempo. Purtroppo questi parametri non sono facilmente noti specialmente in situazioni conflittuali in cui il giudice deve decidere sull´importo dell´assegno senza elementi certi sia sul piano della spesa e molte volte nemmeno su quello del reddito (come nel caso di redditi da lavoro autonomo che pongono non pochi problemi). Inoltre, come vedremo, esiste una certa confusione tra quali spese devono essere considerate fisse e quali devono considerarsi dipendenti dal tempo, o, tra quali sono le spese extra e quelle ordinarie (per extra si intendono le spese mediche e scolastiche di solito, ma questa non è una regola sempre rispettata). Giù in allegato il contributo integrale del Prof. Giacomo Rotoli


Fonte: Redazione

 

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