http://www.adiantum.it/public/341-abusi-sui-bimbi.-%C2%B4la-legge-%C3%A8-uguale-per-le-donne,-cos%C3%AC-come-per-gli-uomini--%C2%B4.asp

3/4/10

Abusi sui bimbi. La giustizia viaggia su due binari: uno per le donne, un altro per gli uomini

Storie recenti, da esaminare in parallelo con simmetrie al maschile. Questo è quanto ci ha proposto, nelle ultime settimane, la Giustizia italiana in alcuni casi di cronaca "al femminile". Tre episodi di violenza, morte e degrado, che vedono le mamme protagoniste, e i figli vittime.

In una di queste vicende la madre è in buona compagnia del padre, ma tant´è: lui è ancora in galera, lei è già libera. Eppure entrambi sono indagati per la morte del piccolo Alessandro, di otto mesi, ucciso dai genitori con il corpo bello carico di coca. Apprendiamo che il Il Gip Vincenzo Papillo non ha adottato nessuna misura restrittiva a carico della mamma, anche se la donna resta comunque indagata con l´accusa di omicidio volontario in concorso. Avete capito bene: omicidio volontario, roba da buttar via la chiave della cella.

E´ di qualche giorno, invece, la notizia del bimbo di Busto Arsizio che veniva sodomizzato (con un vibratore) proprio dalla madre. Qui la realtà supera la fantasia: la signora, nonostante circostanziate accuse di pedofilia e maltrattamenti, è tranquillamente a piede libero, libera di fare altro male, e il ragazzino è rinchiuso in una casa famiglia, nonostante abbia un padre (ignaro di tutto) sanissimo e affettuoso, e un fratello, che lo reclamano tra mille proteste.

Il terzo caso riguarda la mamma "pierre" di Cagliari, che lasciava i due bambini di 3 e 4 anni chiusi a chiave e al buio, in mezzo ai loro escrementi. C´è un piccolo particolare: la "pierre" aveva già ucciso, nel 1992, il suo convivente (occultandone il cadavere) e si prostituiva a mezzo chat. Eppure, la giustizia italiana era stata generosa, facendole scontare solo 10 anni, e anche in questa occasione ha mostrato il suo lato compassionevole. Scarcerata dopo 24 ore, con un semplice divieto di dimora nel paese dove i due poveri bambini sono stati accolti dai servizi sociali. Siamo sicuri che, a breve, li rivedrà.....Pare che, una volta fuori dal carcere Buoncammino, avrebbe ripetuto più volte: «Sono una madre modello. Sono una madre modello». Non è superfluo aggiungere che i due bambini erano stati sottratti all´affetto del padre, ma questo, si sa, in Italia non è neanche reato.

E´ naturale chiedersi cosa sarebbe accaduto qualora i responsabili fossero stati i padri. Per uno di questi casi, almeno, ne abbiamo prova diretta: è ancora dentro, e pare che la sua posizione si vada aggravando sempre di più. Ne eravamo certi. Un uomo si becca il doppio della pena, comunque vada.

Per una volta, però, concludiamo la riflessione con i commenti (gentilmente forniti da www.paternita.info) di gente comune, disgustata dalla vicenda di Cagliari. Quella gente comune da cui i giudici si tengono sempre, accuratamente, distanti.

"per me altro che carcere gli farei passare le stesse pene! Queste non sono persone ! Vergognatevi trattare cosi dei bambini!"

flavia giusti

"se solo penso al terrore provato dai bambini che subiscono tali orrori, dimentico di essere cristiana"

rosalia scrivano

"pena di morte"

giovanna carantoni

"Bisogna eliminarla all´istante, non merita di vivere un essere simile.E´ l´incarnazione del male!" luana fantoni

"dovrebbe tornare la caccia alle streghe,metterle tutte al rogo"

rita castellani

"chiudere lei in una stanza e buttare via la chiave..."

lucrezia bo

"LA LASCEREI TUTTO IL RESTO DELLA SUA VITA IN UNA STANZA BUIA A PANE E ACQUA"

maria bucaria

"Aveva già ammazzato il marito...cosa ci faceva a piede libero?"

elena gelain

"come si fa chiamare mamma questa donna?!!??anzi nemmeno donna...e solo un animale!!!"

maria concetta cundari

"ma chi ci può spiegare chi la messa fuori.ma qui si sta rivoltando il mondo ma come funziona sta giustizia.." g

iovanni laici

"fare a lei quello ke ha fatto ai figli"

giorgia de giuseppe






Fonte: Redazione

 

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