Il prossimo 15 Giugno (farà
fede il timbro postale) scadrà il termine per presentare le adesioni
alla Class Action che ADIANTUM intenterà al Ministero della Giustizia
per la mancata vigilanza sull'applicazione della L. 54/2006. Ancora
sessanta giorni, quindi, per scaricare i due allegati da spedire al
Ministero (diffida individuale) e ad ADIANTUM (questionario e mandato a
diffidare), dopo i quali verrà spedito l'atto di diffida collettivo e,
entro i successivi novanta giorni, l'istanza presso il TAR competente.
La quota di adesione individuale alla Class Action è stata fissata in
78,00 euro (settantottoeuro).
Ricordiamo, a tutti coloro che avevano inviato la loro pre-adesione
on-line, che ciò non è sufficiente ai fini di una partecipazione
formale, ma è necessario seguire le istruzioni, scaricare e inviare la
documentazione richiesta.
Pertanto, ad oggi, soltanto chi ha già trasmesso la diffida individuale
al ministero (allegato n. 1), e l'Allegato Unico presso la sede ADIANTUM
di Roma, avrà diritto a partecipare, una volta versata la quota.
Quest'ultima sarà richiesta soltanto in prossimità della scadenza del 15
Giugno (non prima), e sarà annunciata da un avviso (via mail) con
descrizione delle modalità di pagamento. Il mancato versamento del
contributo individuale comporterà l'annullamento dell'adesione.
Raccomandiamo, pertanto, di visionare la propria casella di posta
elettronica, e avvertirci qualora si preferisca ricevere la
corrispondenza tramite posta ordinaria.
Lo staff legale di ADIANTUM sta già predisponendo i documenti necessari
al successivo ricorso presso la Corte Europea di Giustizia e La Corte
Europea per i diritti dell'Uomo, per le quali sarà necessaria una
ulteriore organizzazione che, in relazione all'impegno finanziario
complessivo, sarà mantenuta entro lo stesso range (70 - 80 euro per
singolo aderente).
Fonte: Redazione
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