http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/21/speranze_deluse_della_legge_sull_co_8_100921030.shtml

21/9/10

Le norme Marino Maglietta, fondatore di Crescere insieme, associazione di padri separati

«Le speranze deluse della legge sull' affido»

Il mancato cambio di linea Nonostante siano cambiate le regole, l' 88 per cento degli affidamenti è ancora a un solo genitore

 

MILANO - La notizia lo colpisce, ma non lo sorprende. «Purtroppo è ripetitiva in senso tragico. Quando Fabio Nestola, che ha svolto per la Fenbi una indagine statistica sui delitti in famiglia per gli affidi, mi parlava della "striscia di sangue", non ci volevo credere: prima consideravo questi episodi un caso limite; adesso prendo atto di una sofferenza diffusa e profonda, collegata a una grande fragilità, che non si può derubricare con la pazzia». Marino Maglietta non intende giustificare casi tragici di cronaca nera come l' omicidio-suicidio del Bresciano. Prova però a riflettere con cognizione di causa, poiché è lui l' autore del testo base di quella legge 54 del 2006 che ha segnato una rivoluzione copernicana nell' affidamento dei figli con l' introduzione del aggettivo significativo: «Condiviso». «Semplicemente sto domandando a me stesso se la spiegazione sta nella follia o in un dolore talmente forte da portare a far sragionare persone normali. La legge sull' affidamento condiviso puntava a limitare i danni che si aggiungevano alla separazione di coppia, quella sofferenza legata al ruolo genitoriale. Il genitore che viene allontanato non sta male per la privazione, ma perché sa di non poter esserci se il figlio avrà bisogno di lui», prosegue Maglietta, fondatore nel ' 93 a Firenze dell' associazione «Crescere insieme» che insiste molto sulla mediazione familiare. La modifica dell' articolo 155 del Codice civile non è ancora riuscita a sfondare il modello di genitorialità tradizionale. Di fatto l' 88 per cento degli affidamenti hanno carattere esclusivo e proprio su questo lo scorso 8 settembre l' onorevole Rita Bernardini ha presentato una interrogazione parlamentare sul perché la legge venga di fatto disattesa: «Nei primi quattro anni di vigenza risulta una sostanziale inapplicazione da parte dei diversi tribunali della Repubblica, dovuta principalmente alla difficoltà, da parte dei giudici, a staccarsi da precedenti prassi consolidate, che sono peraltro proprio quelle che la nuova legge intende correggere». La risposta alle sue perplessità in realtà è già sui banchi del Senato. Il disegno di legge numero 957 del quale Marino Maglietta è ancora una volta estensore introduce, tra gli altri, un elemento importante. Quando si parla del diritto del minore a «mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno» dei genitori viene specificato l' avverbio «pariteticamente». «In questo modo la bigenitorialità diventa ineludibile», chiarisce Maglietta. L' esistenza della nuova legge avrebbe impedito una tragedia come quella di ieri? «Non posso rispondere a questa domanda. Però posso dire che una persona sottrae qualcosa che pensa di non avere: se si ha qualcosa, non la si ruba». Elvira Serra RIPRODUZIONE RISERVATA **** Autore Marino Maglietta è autore del testo base della legge 54/2006 sull' «affidamento condiviso» e anche estensore del disegno di legge 957 che fissa, senza equivoci, la pariteticità dei genitori

Serra Elvira


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(21 settembre 2010) - Corriere della Sera
 

 

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