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Cassazione: chi tradisce in pubblico perde l'assegno di mantenimento |
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Tempi più difficili per chi tradisce! D'ora in avanti
infatti il coniuge infedele dovrà stare particolarmente attento a tenere
nascosta la sua relazione adulterina. La Corte di Cassazione infatti
considera più grave il tradimento di chi lo fa pubblicamente rispetto a
chi tradisce di nascosto. Il presidente nazionale dell'Associazione
Matrimonialisti italiani, Avv. Gassani, commentando la sentenza con la
quale la Cassazione ha confermato il provvedimento della Corte di
Appello di ancona che ha negato il diritto all'assegno di mantenimento
ad un'ex moglie che non si preoccupò di nascondere la sua relazione
extraconiugale ha dichiarato: ''Negli ultimi anni l'infedelta' coniugale
e' stata interpretata dalla giurisprudenza con minore severità in quanto
essa, di per se' non e' stata considerata automaticamente motivo di
addebito della separazione (con conseguente perdita del diritto al
mantenimento). Oggi la Suprema Corte, confermando il provvedimento della
Corte di Appello di Ancona ha ribadito il concetto che una infedelta'
coniugale può configurarsi come un vero e proprio illecito se essa e' la
causa della crisi coniugale o se viene ostentata in pubblico, producendo
offesa al decoro ed all'onore del coniuge tradito. Il danno all'immagine
di chi subisce il tradimento e' considerato, quindi, più grave del fatto
in se [...] In Italia nel 50% dei casi le infedelta' coniugali non sono
sanzionate dai giudici specie quando gli avvocati riescono a dimostrare
che esse sono solo la conseguenza e non già la causa della fine del
matrimonio” In sostanza spiega Gassani per la legge è più grave flirtare
in pubblico piuttosto che tradire di nascosto ma si deve considerare che
le infedelta' coniugali “non sono più la prima ragione delle separazioni
in Italia. La prima ragione e' quella legata alle incompatibilità di
carattere tra i coniugi. Tuttavia emerge un dato che riguarda l'aumento
degli incarichi ad investigatori privati finalizzati a portare agli
avvocati le prove dell'infedelta' coniugale della controparte da
utilizzare nel processo''.
(Data: 16/12/2008 8.45.00 - Autore: Roberto Cataldi) |
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