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4/2/10

Quando la famiglia raddoppia

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AI PADRI, ALLE MADRI, AI FIGLI

 

 

 

Quando la famiglia raddoppia

 

 

Guida INFORMATIVA alla separazione

non più coniugi.. ma sempre genitori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a cura di FABIO BARZAGLI

 

portale nazionale sulla paternità, l’infanzia e la gioventù

www.paternita.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 febbraio 2010

 

 

consigli pratici per affrontare una separazione con serenità ed ottimismo

 

 

 

 

PREMESSA

 

Questa guida è stata scritta per aiutare tutti i papà e le mamme in via di separazione. E’ stata scritta anche per i figli che vogliono saperne di più, o che stanno incontrando difficoltà nella separazione dei loro genitori.

                                               

Troverete informazioni di supporto legale, tecnico, umano e psicologico che vi aiuteranno a valutare, ed eventualmente affrontare, la separazione nel modo più civile e rispettoso possibile nei confronti di se stessi, del partner e dei propri figli.

 

Potete star certi di fare cosa gradita regalando questa guida a chiunque sia in procinto di separarsi, sia già separato (perché anche “il dopo” è importante) o anche semplicemente stia pensando di farlo.

                                 

 

EQUILIBRI DA RITROVARE

 

La separazione è un momento spesso difficile, quasi sempre di cambiamento e riflessione: la vita si modifica, non si è più coniugi ma si resta genitori, la famiglia si allarga a nuove persone, le relazioni diventano più complesse, ci sono talvolta sofferenze, ma anche nuove possibilità e strade da imboccare. Ciò che conta è, come sempre, imparare dai propri errori e cogliere tutti questi avvenimenti, di cui siamo un po’ artefici ed un po’ travolti, per migliorare la propria conoscenza e la propria vita ed insieme migliorare quella degli altri.

 

 

PRIMA DI TUTTO.. DAVVERO VOGLIAMO SEPARARCI?

 

La coppia è senz’altro la colonna portante di una famiglia. Per questa ragione non si può pensare di sviluppare una famiglia sana se non è sano il rapporto tra i due coniugi. Con sano si intende un rapporto di sincerità, onestà, un rapporto di crescita, di relazione profonda e conoscenza reciproca, di unione ed amore delle proprie diversità e capacità.

 

Nella vita a volte capita di trovarsi adulti e sposati ma di non sentirsi completamente uniti col proprio partner.

 

Questo è senz’altro un problema.

Alla lunga può portare alla costruzione di un rapporto troppo superficiale per resistere alle sfide del tempo e della vita, un rapporto che se non sanato può deviare ulteriormente e diventare falso, addirittura rompersi e con se rompere la famiglia.

Per questo va affrontato. Non c’è età, non c’è limite, se si vuole risolvere un problema. Ci vuole solo la volontà di risolverlo. Per questo prima di tutto, prima di dividere una famiglia il consiglio.. è quello pensarci bene! I problemi si possono sempre risolvere e la riconciliazione è possibile, partendo dall’approfondimento di se stessi, da un modo di vedersi e vedere l’altro, di comunicare, più profondo e sincero.

 

A volte la risoluzione del problema non è poi così complicata, ma sta solo nella semplicità di un gesto di coraggio: quello di rimettersi in discussione.

 

 

 

 

ABBIAMO DECISO.. VOGLIAMO SEPARARCI

 

Va bene.. però ci sono alcune cose che dovete da sapere. Dall’8 Febbraio 2006 con la legge 54 detta anche “affidamento condiviso” il panorama del diritto di famiglia si è finalmente adeguato ai tempi odierni in direzione di maggior amore e condivisione.

 

 

 

 

I PRINCIPI DELLA LEGGE:

 

 

 

 

Affidamento Condiviso è il termine legale con cui si intendono e si applicano i principi fondamentali di "bigenitorialità" ed "uguaglianza" anche dopo una separazione.


E' il diritto del minore di continuare ad avere padre e madre, ed è il diritto di uomini e donne ad essere uguali e non genitori discriminati in base a sesso, etnia o ricchezza.


Nell'affido condiviso il padre e la madre possono disporre di eguale tempo; ciò vale a dire che i figli continuano ad avere un rapporto “equilibrato e continuativo” con entrambi i genitori in modo che, seppur allargata, la famiglia possa continuare ad essere un riferimento morale, spirituale, educativo, affettivo ed economico.

 

Dall’articolo uno, primo comma: Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.”

 

 

I FIGLI, DUE CASE, LE FREQUENTAZIONI

 

I bambini, si sa, dormirebbero ogni sera in una casa diversa.. da ragazzi poi già vorrebbero averne una propria e girare il mondo. Talvolta è difficile contenerli! L’infanzia e l’adolescenza sono proprio il periodo della curiosità e dell’esplorazione.

 

In questo senso l’avere due nuove famiglie (quella nuova del padre, e quella nuova della madre), due nuove case, nuovi fratellini o sorelline, amici e quant’altro può essere per loro motivo di interesse, confronto ed ulteriore maturazione.

 

Pertanto non vi è una formula esatta da rispettare ma i genitori possono organizzarsi come meglio credono secondo le esigenze famigliari, scolastiche e lavorative.

 

L’importante è mettersi d’accordo perché una cosa è certa: se non si presenta un progetto comune il giudice deciderà scontentando entrambi!

 

Ci sono perciò genitori che tengono i figli una settimana per uno, o quelli che li tengono 2-3 giorni consecutivi alternati “a scivolamento”, ci sono quelli, forse i più bravi, che hanno trovato casa vicini ed i figli possono spostarsi liberamente da una casa all’altra attraversando una strada..

 

 

 

Va ricordato che le sanzioni per i genitori indisciplinati arrivano sino a 5000 euro, ma si può arrivare a perdere anche l’esercizio di potestà nei casi più gravi.

 

Aforisma: La cura dei figli parte dalla cura di un rapporto sano con l’altro genitore.

 

ELISABETTA BAVASSO, AVVOCATA E MEDIATRICE

 

 

FINE DEI CONFLITTI.. ADESSO SI DIALOGA!

 

Il vecchio concetto di assegno mantenimento ai figli non c’è più. Oggi al posto dell’assegno si vuole (giustamente) ci siano i genitori presenti. Per questo è previsto il “mantenimento diretto” ovvero ciascun genitore mantiene direttamente i figli nella metà del tempo di cui dispone.

 

In questo contesto anche la casa famigliare resta al legittimo o ai legittimi proprietari, senza stravolgimenti patrimoniali di precedenti accordi e diritti (separazione dei beni, proprietà privata, ecc..)

 

Questo non solo garantisce al figlio una “reale” partecipazione di entrambi i genitori ma soprattutto evita strumentali battaglie giudiziarie dove il divorzio finisce per diventare più che un momento di dialogo reciproco ed aiuto dei figli, uno scontro per interessi materiali ed economici. Solo in certi casi (rilevante differenza di redditi o di frequentazioni dei figli) il giudice stabilisce un assegno di “perequazione” (pareggio, conguaglio) tra i due coniugi.

 

Dall’articolo uno comma quattro: ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità.”

 

 

 

Dialogare conviene.. anche economicamente.

 

Una separazione infatti la si può risolvere brevemente ma al contrario senza dialogo e buon senso può durare anche molti anni, portando con se sofferenza, conflitti e spese notevoli.

 

(anche superiori ai dieci/ventimila euro)

 

 

DALLA PARTE DEI FIGLI

 

Buona parte dei suicidi, omicidi, crimini, violenza, bullismo, patologie mentali, uso di droghe e alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, ecc.., sono da imputare all'assenza di uno dei due genitori. E' assodato infatti che un figlio senza genitori o con un solo genitore sia 5-10-20 volte maggiormente a rischio su queste problematiche. Sul portale www.paternita.info potrete trovare alcune delle più recenti ed importanti ricerche scientifiche in materia.

 

 

 

 

 

SEGNALAZIONI: Non hai ottenuto eque frequentazioni? Hai perso la casa di proprietà? La tua sentenza non rispetta i principi sopra esposti? Contattaci ed aiutaci a vigilare sull’applicazione dell’affidamento condiviso. Le sentenze ritenute non affini alla nuova normativa verranno segnalate agli enti ed agli organi competenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Collana “Scienza della Complessità e sue applicazioni Filosofiche”

 

http://paternita.info/complessita

 

- LA FAMIGLA.. PERCHE?

http://www.paternita.info/fp.html

 

- UOMINI E DONNE: UNA SOLA CULTURA

http://www.paternita.info/ud.html

 

- PSICHE E UMANITA: MANUALE D’USO J

http://www.paternita.info/pu.html

 

 

Tutti i documenti e risorse sono gratuiti e volti a diffondere la cultura della pace e della conoscenza.

 

 

La curiosità e la creatività sono visti come strumenti di crescita ed evoluzione.

La saggezza e la consapevolezza sono visti come strumenti di condivisione e serenità.

La famiglia e la fiducia sono visti come strumenti per apprezzare il senso ed il piacere della vita.

 

 

 

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