AI
PADRI, ALLE MADRI, AI FIGLI
Quando
la famiglia raddoppia
Guida INFORMATIVA alla separazione
non più coniugi.. ma sempre genitori

a
cura di FABIO BARZAGLI
portale nazionale sulla paternità, l’infanzia e la gioventù
www.paternita.info
consigli pratici per affrontare una separazione con serenità ed
ottimismo
PREMESSA
Questa guida è stata scritta per aiutare tutti i papà e le mamme in via
di separazione. E’ stata scritta anche per i figli che vogliono saperne
di più, o che stanno incontrando difficoltà nella separazione dei loro
genitori.
Troverete informazioni di supporto legale,
tecnico, umano e psicologico che vi aiuteranno a valutare, ed
eventualmente affrontare, la separazione nel modo più civile e
rispettoso possibile nei confronti di se stessi, del partner e dei
propri figli.
Potete star certi di
fare cosa gradita regalando questa guida a chiunque sia in procinto di
separarsi, sia già separato (perché anche “il dopo” è importante) o
anche semplicemente stia pensando di farlo.
EQUILIBRI DA RITROVARE
La
separazione è un momento spesso difficile, quasi sempre di cambiamento e
riflessione: la vita si modifica, non si è più coniugi ma si resta
genitori, la famiglia si allarga a nuove persone, le relazioni diventano
più complesse, ci sono talvolta sofferenze, ma anche nuove possibilità e
strade da imboccare. Ciò che conta è, come sempre, imparare dai propri
errori e cogliere tutti questi avvenimenti, di cui siamo un po’ artefici
ed un po’ travolti, per migliorare la propria conoscenza e la propria
vita ed insieme migliorare quella degli altri.
PRIMA DI TUTTO.. DAVVERO VOGLIAMO
SEPARARCI?
La
coppia è senz’altro la colonna portante di una famiglia. Per questa
ragione non si può pensare di sviluppare una famiglia sana se non è sano
il rapporto tra i due coniugi. Con sano si intende un rapporto di
sincerità, onestà, un rapporto di crescita, di relazione profonda e
conoscenza reciproca, di unione ed amore delle proprie diversità e
capacità.
Nella vita a volte capita di trovarsi adulti e sposati ma di non
sentirsi completamente uniti col proprio partner.
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Questo è senz’altro un problema.
Alla lunga può portare alla costruzione di un rapporto troppo
superficiale per resistere alle sfide del tempo e della vita, un
rapporto che se non sanato può deviare ulteriormente e diventare
falso, addirittura rompersi e con se rompere la famiglia. |
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Per
questo va affrontato. Non c’è età, non c’è limite, se si vuole risolvere
un problema. Ci vuole solo la volontà di risolverlo. Per questo prima di
tutto, prima di dividere una famiglia il consiglio.. è quello pensarci
bene! I problemi si possono sempre risolvere e la riconciliazione è
possibile, partendo dall’approfondimento di se stessi, da un modo di
vedersi e vedere l’altro, di comunicare, più profondo e sincero.
A
volte la risoluzione del problema non è poi così complicata, ma sta solo
nella semplicità di un gesto di coraggio: quello di rimettersi in
discussione.
ABBIAMO DECISO.. VOGLIAMO SEPARARCI
Va
bene.. però ci sono alcune cose che dovete da sapere. Dall’8 Febbraio
2006 con la legge 54 detta anche “affidamento condiviso”
il panorama del diritto di famiglia si è finalmente adeguato ai tempi
odierni in direzione di maggior amore e condivisione.
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I PRINCIPI DELLA LEGGE:

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Affidamento Condiviso è il termine legale con cui si intendono e
si applicano i principi fondamentali di "bigenitorialità"
ed "uguaglianza" anche dopo una separazione.
E' il diritto del minore di continuare ad
avere padre e madre, ed è il diritto di uomini e donne ad essere
uguali e non genitori discriminati in base a sesso, etnia o
ricchezza.
Nell'affido condiviso il padre e la
madre possono disporre di eguale tempo; ciò vale a dire che
i figli continuano ad avere un rapporto “equilibrato e
continuativo” con entrambi i genitori in modo che, seppur
allargata, la famiglia possa continuare ad essere un riferimento
morale, spirituale, educativo, affettivo ed economico.
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Dall’articolo uno, primo comma:
“Anche
in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il
diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno
di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di
conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di
ciascun ramo genitoriale.”
I FIGLI, DUE CASE, LE FREQUENTAZIONI
I
bambini, si sa, dormirebbero ogni sera in una casa diversa.. da ragazzi
poi già vorrebbero averne una propria e girare il mondo. Talvolta è
difficile contenerli! L’infanzia e l’adolescenza sono proprio il periodo
della curiosità e dell’esplorazione.
In
questo senso l’avere due nuove famiglie (quella nuova del padre, e
quella nuova della madre), due nuove case, nuovi fratellini o sorelline,
amici e quant’altro può essere per loro motivo di interesse,
confronto ed ulteriore maturazione.
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Pertanto non vi è una formula esatta da rispettare ma i genitori
possono organizzarsi come meglio credono secondo le esigenze
famigliari, scolastiche e lavorative.
L’importante è mettersi d’accordo perché una cosa è certa: se
non si presenta un progetto comune il giudice deciderà
scontentando entrambi! |

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Ci
sono perciò genitori che tengono i figli una settimana per uno, o quelli
che li tengono 2-3 giorni consecutivi alternati “a scivolamento”, ci
sono quelli, forse i più bravi, che hanno trovato casa vicini ed i figli
possono spostarsi liberamente da una casa all’altra attraversando una
strada..
Va ricordato che le sanzioni
per i genitori indisciplinati arrivano sino a 5000 euro, ma si può
arrivare a perdere anche l’esercizio di potestà nei casi più gravi.
Aforisma: “La
cura dei figli parte dalla cura di un rapporto sano con l’altro
genitore.”
ELISABETTA BAVASSO, AVVOCATA E MEDIATRICE
FINE DEI CONFLITTI.. ADESSO SI DIALOGA!
Il
vecchio concetto di assegno mantenimento ai figli non c’è più. Oggi al
posto dell’assegno si vuole (giustamente) ci siano i genitori presenti.
Per questo è previsto il “mantenimento diretto” ovvero ciascun
genitore mantiene direttamente i figli nella metà del tempo di cui
dispone.
In
questo contesto anche la casa famigliare resta al legittimo o ai
legittimi proprietari, senza stravolgimenti patrimoniali di precedenti
accordi e diritti (separazione dei beni, proprietà privata, ecc..)
Questo non solo garantisce al figlio una “reale” partecipazione di
entrambi i genitori ma soprattutto evita strumentali battaglie
giudiziarie dove il divorzio finisce per diventare più che un momento di
dialogo reciproco ed aiuto dei figli, uno scontro per interessi
materiali ed economici. Solo in certi casi (rilevante differenza di
redditi o di frequentazioni dei figli) il giudice stabilisce un assegno
di “perequazione” (pareggio, conguaglio) tra i due coniugi.
Dall’articolo uno comma quattro:
“ciascuno
dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale
al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la
corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il
principio di proporzionalità.”
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Dialogare conviene.. anche economicamente.
Una separazione infatti la si può risolvere brevemente ma al
contrario senza dialogo e buon senso può durare anche molti
anni, portando con se sofferenza, conflitti e spese notevoli.
(anche superiori ai dieci/ventimila euro) |
DALLA PARTE DEI FIGLI
Buona parte dei
suicidi, omicidi, crimini, violenza, bullismo, patologie mentali, uso di
droghe e alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, ecc.., sono da
imputare all'assenza di uno dei due genitori. E' assodato infatti che un
figlio senza genitori o con un solo genitore sia 5-10-20 volte
maggiormente a rischio su queste problematiche. Sul portale
www.paternita.info potrete trovare alcune delle più recenti ed
importanti ricerche scientifiche in materia.
SEGNALAZIONI: Non hai ottenuto eque frequentazioni? Hai perso la casa di
proprietà? La tua sentenza non rispetta i principi sopra esposti?
Contattaci ed aiutaci a vigilare sull’applicazione dell’affidamento
condiviso. Le sentenze ritenute non affini alla nuova normativa verranno
segnalate agli enti ed agli organi competenti.

Collana “Scienza della Complessità e sue applicazioni Filosofiche”
http://paternita.info/complessita
- LA FAMIGLA.. PERCHE?
http://www.paternita.info/fp.html
- UOMINI E DONNE: UNA SOLA
CULTURA
http://www.paternita.info/ud.html
- PSICHE E UMANITA: MANUALE
D’USO
J
http://www.paternita.info/pu.html
Tutti i documenti e risorse
sono gratuiti e volti a diffondere la cultura della pace e della
conoscenza.
La curiosità e la creatività
sono visti come strumenti di crescita ed evoluzione.
La saggezza e la
consapevolezza sono visti come strumenti di condivisione e serenità.
La famiglia e la fiducia
sono visti come strumenti per apprezzare il senso ed il piacere della
vita.
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