L’assegno di mantenimento del figlio legittimo va ridotto nel caso in
cui incida a tal punto sul reddito del padre da non permettergli di
mantenere i figli naturali, nati da una successiva convivenza, allo
stesso modo.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che ha accolto il ricorso
di un papà di Roma che chiedeva, fra l’altro, la riduzione dell’assegno
di mantenimento in favore della figlia legittima (400 euro al mese) per
tutelare anche i bambini nati dalla successiva convivenza.
In sostanza l’uomo, che percepiva uno stipendio medio, circa 1600 euro
al mese, aveva sostenuto, con più di trenta motivi, che 400 euro per la
primogenita non gli avrebbero consentito di mantenere i figli naturali
allo stesso modo.
La prima sezione civile ha accolto questa tesi sottolineando che tutti i
figli hanno gli stessi diritti, naturali e legittimi. In particolare sul
punto in sentenza si legge che “fondata è invece la censura con la quale
si lamenta che l'aumento dell'assegno per la figlia legittima crea uno
squilibrio, considerate le possibilità economiche del ricorrente, a
svantaggio dei due figli naturali che il padre ha avuto dalla
convivente”. L'art. 261 c.c. stabilisce che il riconoscimento del figlio
naturale comporta da parte del genitore l'assunzione di tutti i doveri e
di tutti i diritti che egli ha nei confronti dei figli legittimi, che
sono quelli previsti nell'art. 147 c.c. ( obblighi di mantenere, educare
ed istruire il figlio ), con conseguente applicazione dell'art. 148 c.c.,
che specifica la misura in cui i coniugi sono tenuti ad adempiere
all'obbligazione di mantenimento dei figli. Con questa norma il
legislatore ha infatti affermato “il principio di parità di trattamento
da parte del genitore dei figli naturali e legittimi, e, quindi, di
parità di trattamento anche per quanto riguarda l'obbligo del
mantenimento”. Con un reddito mensile netto che si aggira sui 1.600,00
euro l’uomo, considerato che con tale reddito deve provvedere al proprio
mantenimento ed alle spese fisse che riguardano la gestione familiare,
non appare in grado di destinare al mantenimento di ciascuno degli altri
due figli naturali un importo mensile di euro 400,00, per cui appare
maggiormente conforme alla normativa summenzionata l'importo di euro
300,00 mensili riconosciuto dal tribunale..
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